Telecom Italia: Oltre la Configurazione del Modem Alice Business

Indipendentemente dall’operatore telefonico scelto per attivare la propria linea ADSL come utenza di tipo Business, è normale aspettarsi che gli apparati ricevuti (anche se in comodato d’uso) siano configurabili sulla base delle proprie esigenze, non è legge che la configurazione di base copra le necessità di tutti. Gli apparati cui mi riferisco sono Modem/Router ADSL, questi spesso dispongono solo di un insieme di funzionalità, non a causa dell’apparato quanto da impostazioni dell’operatore telefonico o del produttore.

In quest’articolo vedremo come adeguare alle nostre esigenze la configurazione predefinita dell’apparato agendo direttamente sul file di configurazione, l’apparato di riferimento è il Modem/Router Alice Business VoIp 2 Plus WiFi[1] (prodotto dalla Pirelli Broadband Solutions http://www.pirellibroadband.com) con firmware[2] versione: AGPF 4.5.0sx.

Desidero fare una premessa. I Modem/Router in questione sono basati su particolari distribuzioni Linux, è possibile modificare il firmware originale o sfruttare delle backdoor[3] per consentire il completo accesso all’apparato (via protocollo SSH o telnet), questa è però un’altra storia.

Una delle cose odiose di questo tipo di apparato è l’impossibilità di configurare una sottorete[4] più estesa di una /24, infatti, la configurazione della rete locale (LAN) consente la sola modifica dell’ultimo ottetto della subnet mask: 255.255.255.[x] (vedi Figura 1).

Supponiamo il caso che l’apparato ADSL debba essere inserito all’interno della sottorete 10.0.0.0/23 (vedi Figura 2) avente la configurazione illustrata di seguito:

  • IP Address: 10.0.0.6
  • Netmask: 255.255.254.0
  • Server DHCP: Disabled
  • Virtual Server:
    • Name: ApplicationOne
    • Internal IP: 10.0.1.4
    • Internal Port: 8080
    • External Port: 8080
    • Protocol: TCP

Figura 1 Modifica indirizzo IP LAN da GUI.

Modifica indirizzo IP LAN da GUI.

Modifica indirizzo IP LAN da GUI.

La modifica della configurazione standard dell’apparato ADSL comporta l’esecuzione in sequenza di una serie di task che in breve riepilogo:

  1. Collegamento dell’apparato ADSL a una workstation tramite il cavo ethernet fornito in dotazione;
  2. Accesso all’interfaccia Web di configurazione disponibile all’indirizzo (predefinito) http://192.168.1.1;
  3. Salvare la configurazione dell’apparato ADSL utilizzando la funzione Backup configurazione del Modem raggiungibile dal menu Strumenti (vedi Figura 2);
  4. Decifrare (operazioni di Decrypt) la configurazione dell’apparato ADSL;
  5. Modificare il file di configurazione secondo le proprie esigenze;
  6. Cifrare (operazioni di Crypt) il file di configurazione appena modificato;
  7. Applicare la nuova configurazione all’apparato ADSL utilizzando la funzione Ripristina Configurazione, raggiungibile dal menu Strumenti.

Figura 2 Esempio schema di rete dove inserire l’apparato ADSL.

Esempio schema di rete dove inserire l’apparato ADSL.

Esempio schema di rete dove inserire l’apparato ADSL.

Del processo indicato nel precedente paragrafo, desidero soffermarmi solo sui punti indicati come 4,5 e 6.

Per motivi di protezione da “occhi indiscreti”, il produttore dell’apparato o meglio l’operatore telefonico ha preferito esportare (come file di testo) la configurazione dell’apparato applicando un algoritmo di cifratura di tipo AES[5] a 128bit.

Come direbbe qualcuno di cui adesso non ricordo il nome: la domanda nasce spontanea. Come faccio a decifrare il file di configurazione? Rispondiamo subito, andiamo al sodo evitando di far una lezione su un argomento vasto come la Crittografia, sappiate solo che per “tirar fuori” in formato umano quanto contenuto sul file di configurazione, occorre avere la sola chiave di cifratura il cui valore è: 65316532656263323039373831383630[6]

Figura 3 Salvataggio & Ripristino configurazione.

Salvataggio & Ripristino configurazione.

Salvataggio & Ripristino configurazione.

Per le operazioni crittografiche sul file di configurazione sarà utilizzato il tool OpenSSL[7] disponibile per qualunque piattaforma, personalmente ho utilizzato il tool su Mac OS X. Di seguito sono illustrati i comandi per le operazioni di Decrypt e Encrypt del file di configurazione dell’apparato ADSL.

Listato 1 Operazioni di Decrypt & Encrypt configurazione apparato ADSL

# Comando per il Decrypt del file di configurazione dell’apparato ADSL
openssl aes-128-cbc -K 65316532656263323039373831383630 -nosalt -iv 0 -d -in /Users/amusarra/Desktop/AGConfig120210.kry -out /Users/amusarra/Desktop/AGConfig120210.xml

# Comando per l’Encrypt del file di configurazione dell’apparato ADSL
openssl aes-128-cbc -K 65316532656263323039373831383630 -nosalt -iv 0 -e -in /Users/amusarra/Desktop/AGConfig120210.xml -out /Users/amusarra/Desktop/AGConfig120210.kry

Con riferimento al Listato 1, il tool openssl prevede un input file (opzione -in) e un output file (opzione –out), nel primo caso (Decrypt) il file di input è la configurazione cifrata dell’apparato ADSL (vedi Step 3), il file di output è invece la configurazione dell’apparato ADSL in forma umana. Il secondo comando openssl esegue l’operazione inversa, in altre parole, genera il nuovo file di configurazione cifrato per l’apparato ADSL contenente la nuova configurazione da applicare (vedi Step 7).

La configurazione dell’apparato ADSL si basa su di un documento XML compliant con DSL Forum TR-069[8], ecco spiegato il motivo dell’estensione .xml del file di output indicato sul primo comando openssl (vedi  Listato 1). Al Listato 2 sono illustrate le sezioni del documento XML di nostro interesse, sono in particolare evidenziati i parametri di configurazione modificati sulla base delle esigenze illustrate in precedenza. Qualora desideriate approfondire il data model legato al documento XML di configurazione, consiglio di consultare il documento TR-069 InternetGatewayDevice:1.4 Root Object definition[9].

Listato 2 Sezioni di configurazione dell’apparato ADSL.

<!– Configurazione LAN –>
<LANHostConfigManagement><AllowedMACAddresses/><DHCPLeaseTime>21600</DHCPLeaseTime>

<DHCPServerConfigurable>true</DHCPServerConfigurable>

<DHCPServerEnable>false</DHCPServerEnable>

<DNSServers>10.0.0.6</DNSServers>

<DomainName>homenet.telecomitalia.it</DomainName>

<IPInterface id=”1″>

<Enable>true</Enable>

<IPInterfaceAddressingType>Static</IPInterfaceAddressingType>

<IPInterfaceIPAddress>10.0.0.6</IPInterfaceIPAddress>

<IPInterfaceSubnetMask>255.255.254.0</IPInterfaceSubnetMask>

</IPInterface>

<IPInterfaceNumberOfEntries>1</IPInterfaceNumberOfEntries>

<IPRouters>10.0.0.6</IPRouters>

<MaxAddress>10.0.1.254</MaxAddress>

<MinAddress>10.0.0.1</MinAddress>

<SubnetMask>255.255.254.0</SubnetMask>

</LANHostConfigManagement>

<!– Configurazione Virtual Server –>
<PortMapping id=”1″>

<ExternalPort>8080</ExternalPort>

<InternalClient>10.0.1.4</InternalClient>

<InternalPort>8080</InternalPort>

<PortMappingDescription>ApplicationOne</PortMappingDescription>

<PortMappingEnabled>true</PortMappingEnabled>

<PortMappingLeaseDuration>0</PortMappingLeaseDuration>

<PortMappingProtocol>TCP</PortMappingProtocol>

<RemoteHost/>

<X_TELECOMITALIA_IT_HostMACAddress/>

</PortMapping>

<PortMappingNumberOfEntries>1</PortMappingNumberOfEntries>

Al Listato 3 è indicato il data model utilizzato dall’apparato ADSL per la definizione dei Virtual Server. Il data model completo (sottoforma di XSD Schema) è disponibile sul sito del DSL Forum.

Listato 3 Data Model dell’object PortMapping .

<object name=”InternetGatewayDevice.WANDevice.{i}.WANConnectionDevice.{i}.WANIPConnection.{i}.PortMapping.{i}.” access=”readWrite” minEntries=”0″ maxEntries=”unbounded” numEntriesParameter=”PortMappingNumberOfEntries” enableParameter=”PortMappingEnabled”><description>Port mapping table.</description><uniqueKey>

<parameter ref=”RemoteHost”/>

<parameter ref=”ExternalPort”/>

<parameter ref=”PortMappingProtocol”/>

</uniqueKey>

<parameter name=”PortMappingEnabled” access=”readWrite”>

<description>Enables or disables the port mapping instance.  On creation, an entry is disabled by default.</description>

<syntax>

<boolean/>

</syntax>

</parameter>

<parameter name=”PortMappingLeaseDuration” access=”readWrite”>

<description>Determines the time to live, in seconds, of a port-mapping lease. A value of 0 means the port mapping is static. Static port mappings do not necessarily mean persistence of these mappings across device resets or reboots.</description>

<syntax>

<unsignedInt/>

</syntax>

</parameter>

<parameter name=”RemoteHost” access=”readWrite”>

<description>This parameter is the IP address of the source of inbound packets.  {{empty}} indicates a “wildcard” (this will be a wildcard in most cases).  CPE are required only to support wildcards.

When {{param}} is a wildcard, all traffic sent to the {{param|ExternalPort}} on the WAN interface of the gateway is forwarded to the {{param|InternalClient}} on the {{param|InternalPort}}.

When {{param}} is specified as one external IP address, the NAT will only forward inbound packets from this {{param}} to the {{param|InternalClient}}, all other packets will be dropped.</description>

<syntax>

<string/>

</syntax>

</parameter>

<parameter name=”ExternalPort” access=”readWrite”>

<description>The external port that the NAT gateway would listen on for connection requests to a corresponding {{param|InternalPort}}. Inbound packets to this external port on the WAN interface should be forwarded to {{param|InternalClient}} on the {{param|InternalPort}}.

A value of zero (0) represents a “wildcard”.  If this value is a wildcard, connection request on all external ports (that are not otherwise mapped) will be forwarded to {{param|InternalClient}}.  In the wildcard case, the value(s) of {{param|InternalPort}} on {{param|InternalClient}} are ignored.</description>

<syntax>

<unsignedInt/>

</syntax>

</parameter>

<parameter name=”InternalPort” access=”readWrite”>

<description>The port on {{param|InternalClient}} that the gateway should forward connection requests to.  A value of zero (0) is not allowed.</description>

<syntax>

<unsignedInt/>

</syntax>

</parameter>

<parameter name=”PortMappingProtocol” access=”readWrite”>

<description>The protocol of the port mapping.</description>

<syntax>

<string>

<enumeration value=”TCP”/>

<enumeration value=”UDP”/>

</string>

</syntax>

</parameter>

<parameter name=”InternalClient” access=”readWrite”>

<description>The IP address or DNS host name of an internal client (on the LAN).

Support for an IP address is mandatory, while support for DNS host names is optional.

This value cannot be {{empty}}.

It must be possible to set the {{param}} to the broadcast IP address 255.255.255.255 for UDP mappings. This is to enable multiple NAT clients to use the same well-known port simultaneously.</description>

<syntax>

<string/>

</syntax>

</parameter>

<parameter name=”PortMappingDescription” access=”readWrite”>

<description>User-readable description of this port mapping.</description>

<syntax>

<string>

<size maxLength=”256″/>

</string>

</syntax>

</parameter>

</object>

Dopo aver portato a termine le modifiche e crittato il file configurazione, non resta altro che applicare la nuova configurazione all’apparato ADSL così come indicato in precedenza (vedi Step 7). L’apparato ADSL prima di proseguire con l’applicazione della nuova configurazione informa l’utente con un riepilogo di dettaglio dei nuovi parametri. In Figura 4 è mostrato il risultato della nuova configurazione.

Figura 4 Applicazione della nuova configurazione.

Risultato applicazione della nuova configurazione.

Risultato applicazione della nuova configurazione.

Con questo breve articolo abbiamo visto come sia possibile configurare l’apparato ADSL facendo a meno della GUI di configurazione, un processo un po’ macchinoso ma sicuramente funzionante. In linea di principio questo metodo di configurazione funziona con qualunque apparato ADSL compliant DSL Forum TR-069 a meno di qualche estensione particolare che potrebbe cambiare da vendor a vendor. Vi lascio con un’ultima lettura interessante del Broadband Forum sulla tematica del Remote Management Work disponibile all’indirizzo http://www.broadband-forum.org/downloads/BBHome_Remote_Mgmt.pdf .

Esiste anche la versione PDF dell’articolo: TelecomItaliaConfigurazioneModemAliceBusiness


[1] Documentazione Alice Business all’indirizzo http://aiutobusiness.alice.it/informazioni/modemadsl/alice_gatevoip2pluswifi_1.html

[2] Il firmware è un programma, inteso come sequenza di istruzioni, integrato direttamente in un componente elettronico nel senso più vasto del termine (integrati, schede elettroniche, periferiche). Lo scopo del programma è di avviare il componente stesso e consentirgli di interagire con altri componenti tramite l’implementazione di protocolli di comunicazione o interfacce di programmazione. Per maggiori dettagli consultare il sito http://it.wikipedia.org/wiki/Firmware

[3] Le backdoor in informatica sono paragonabili a porte di servizio (cioè le porte del retro) che consentono di superare in parte o in tutto le procedure di sicurezza attivate in un sistema informatico. Per maggiori dettagli consultare il sito http://it.wikipedia.org/wiki/Backdoor

[4] In informatica per sottorete s’intende una porzione di un indirizzamento completo. Per maggiori dettagli consultare il sito http://it.wikipedia.org/wiki/Sottorete o meglio la versione inglese http://en.wikipedia.org/wiki/Subnetwork che fa riferimento alla notazione CIDR.

[5] In crittografia, l’Advanced Encryption Standard (AES), conosciuto anche come Rijndael, di cui più propriamente ne è una specifica implementazione, è un algoritmo di cifratura a blocchi utilizzato come standard dal governo degli Stati Uniti d’America. Per maggiori dettagli consultare il sito http://it.wikipedia.org/wiki/Advanced_Encryption_Standard

[6] La chiave di cifratura al momento è ancora valida, è possibile però che nel tempo possa variare.

[7] OpenSSL is an open source implementation of the SSL and TLS protocols. The core library (written in the C programming language) implements the basic cryptographic functions and provides various utility functions. Wrappers allowing the use of the OpenSSL library in a variety of computer languages are available. Per maggiori dettagli consultare il sito http://en.wikipedia.org/wiki/Openssl

[8] CPE WAN Management Protocol (CWMP) – XML Schemas and Data Model Definitions http://www.broadband-forum.org/cwmp.php

[9] XML Schema all’indirizzo http://www.broadband-forum.org/cwmp/tr-098-1-2-0.xml

Antonio Musarra

I began my journey into the world of computing from an Olivetti M24 PC (http://it.wikipedia.org/wiki/Olivetti_M24) bought by my father for his work. Day after day, quickly taking control until … Now doing business consulting for projects in the enterprise application development using web-oriented technologies such as J2EE, Web Services, ESB, TIBCO, PHP.

No Responses

  1. raffaele scrive:

    ciao, possiedo un Alice Gate VoIP 2 Plus Wi-Fi (AGPF) e tempo fa lo sbloccai facendo un downgrade del firmware… Ora leggo sul tuo articolo che è possibile operare sul file di configurazione. Mi chiedevo se avevi provato ad attivare il pannello di admin e l’accesso tramite telnet. In quel caso passerei al nuovo firmware e procederei allo sblocco. Attualmente monto “AGPF_4.4.2″

  2. Antonio Musarra scrive:

    Ciao Raffaele,
    non ho provato ad attivare il panello di amministrazione perchè sull’attuale FW AGPF 4.5.0sx è possibile far tutto ciò che serve (Firewall, Port Mapping, DNS Dinamico, etc…). Io mio sono attenuto alle specifiche TR069 di DSL Forum, tutte le altre funzionalità sono “customizzazioni” dell’operatore telefonico che spesso non seguono gli std DSL Forum.

    Nel mio caso particolare la GUI di default non prevede la gestione di reti /23 ma solo /24 (255.255.255.0), ecco perchè ho modificato la configurazione tramite file di configurazione XML restando compliant allo schema TR-098.

    Spero di esserti stato di aiuto.

    Bye,
    Antonio.

  3. raffaele scrive:

    ok grazie per l’informazione… ultima domanda, quello che usi è l’ultimo firmware aggiornato? te lo chiedo perchè per procedere devo resettare alla configurazione originale x poi aspettare che telecom tramite telegestione riaggiorni il firmware… dopodiché posso procedere col tuo “Hack”. il mio problema è che il vecchio firmware non va come dovrebbe ho problemi con il firewall. ultimissima curiosità come hai fatto a trovare la chiave di decodifica? ciao e grazie di nuovo

  4. Antonio Musarra scrive:

    Ciao Raffaele,
    se non ricordo male dovrebbe essere l’ultimo.
    Io lavoro nel modo delle telecomunicazioni e in particolare dei servizi xDSL, ecco uno dei motivi per cui potrei conoscere la chiave.

    Bye,
    Antonio.

  5. raffaele scrive:

    chiarissimo… ho aggiornato il firmware e sono riuscito ad “aprire” il file di config. Se riuscissi ad attivare il pannello di admin sarebbe perfetto potrei cosi personalizzare la configurazione (il dns non me lo fa cambiare) e cosa piu importante disabilitare la telegestione… se hai qualche dritta sono tutto orecchie ;)

  6. Antonio Musarra scrive:

    Ciao Raffaele,
    l’if HTML di gestione del modem/router viene spesso cambiata, è possibile quindi che un Hack per la versione 4.4 non sia valida per la 4.5. Per cambiare il DNS dovresti poterlo fare direttamente dalla configurazione (file XML), sezione WANDevice, all’interno della quale sono definite le configurazioni per le if WAN DNS Compreso.

    Per quanto riguarda la Telegestione, dovrebbe essere più che sufficiente agire sulla sezione ManagementServer, particolare sull’elemento X_TELECOMITALIA_IT_ManagementConnection.

    Bye,
    Antonio.

  7. raffaele scrive:

    ora che ci siamo sai anche come abilitare telnet? :D

  8. Antonio Musarra scrive:

    Ciao Raffaele,
    l’abilitazione del servizio Telnet è una di quelle cose custom, in questa versione del FW non ho idea di come abilitarlo, sulle precedenti versioni era possibile attivarlo via configurazione o attraverso l’invio di una determinata sequenza di byte.

    Bye,
    Antonio.

  9. Alessandro scrive:

    Telecom mi sta prendendo in giro ….
    Ho un servizio adsl (fino a) 7 Mb. Da circa 12 mesi la mia velocità si attesta su un max di 1.9 Mb in download.
    Proprio oggi nel pomeriggio chiamando il 187 ha avuto un riscontro direi normale con un valore di velocità di circa 5.8 Mb durante la comunicazione con l’operatore.

    Chiusa la comunicazione e rfatto il test Alice, la velocità non ha superato l’ 1.8 Mb.

    Questa situazione si è ripetuta per la seconda volta.

    Esiste una qualche azione da agire sul modem per “forzare” qualche parametro in modo da costringere gli apparati ad essere visto in modo diverso ???

    Grazie !

    Alessandro

  10. Gabriele scrive:

    Per favore, ho applicato la procedura descritta per attivare dei DNS diversi da quelli Telecom Tuttavia il file di configurazione viene sovrascritto ogni volta (o i valori cambiati vengono ignorati, il che è lo stesso). Risultato: il DNS distribuito dal DHCP continua ad essere il router stesso che poi ridirige verso i DNS TI.

    Sai se questo è dovuto alla Telegestione attiva (che comunque deve rimanere tale in quanto ho anche attivo il servizio VoIP) ?

    C’è altro modo di configurare DNS diversi da quelli Telecom?

    Grazie in anticipo.

    • Antonio Musarra scrive:

      Ciao Gabriele,
      personalmente non ho mai applicato una configurazione (a apparati Telecom Italia) come quella da te indicata.
      Il TR-069 prevede la piena configurazione del server DHCP (interno al router), se non
      ricordo male, è possibile configurare fino a 3 server DNS, inoltre è possibile configurare
      quelli che vengono definiti i DHCP Options, quest’ultimi sono fondamentali per il corretto
      funzionamento degli apparati VoIP (esempio: REGMAN.url, REGMAN.cpeid, vendor-class-identifier).

      L’elemento di configurazione da cui è possibile configurare i server DNS (offerti dal DHCP)
      è InternetGatewayDevice.LANDevice.{i}.LAN-HostConfigManagement.DNSServers.

      Per maggiori informazioni ti rimando al link http://www.broadband-forum.org/cwmp/tr-098-1-2-0.xml
      e al documento http://www.broadband-forum.org/technical/download/TR-098_Amendment-2.pdf

      Spero di essere stato di aiuto.

      Bye,
      Antonio.

  11. Gabriele scrive:

    Ti ringrazio per la risposta.
    Purtroppo nel mio caso non si tratta di studiarsi il data model. Il fatto è che anche un cambio di configurazione autoesplicativo e banale come quello di disattivare il DHCP server interno con:

    false

    come da te fatto con successo, a me non funziona. Che non funzioni si vede già dal preview delle modifiche che il router presenta dopo aver indicato il file da ripristinare e prima di cliccare su Avanti> .
    Nonostante il file di configurazione contenga DHCPServerEnable = false e avendolo doppiamente verificato con una ulteriore decrittazione e controllo, il preview dei parametri in fase di importazione mi presenta “Impostazione servizio DHCP: Attivo”.

    Mi confermi che le modifiche da te effettuate sono su un router di produzione Pirelli con software AGPF_4.5.0sx ?

    Grazie ancora

    • Antonio Musarra scrive:

      Ciao Gabriele,
      ti confermo che la versione del FW del mio Pirelli è quella da te indicata.

      L’unica cosa che viene in mente è il fatto che tu hai il servizio VoIP attivo, quest’ultimo richiede un server DHCP attivo per la corretta configurazione degli apparati VoIP di Telecom Italia.

      Bye,
      Antonio.

  12. Alessandro scrive:

    ciao e grazie per tutte le informazioni che hai messo a disposizione.
    Ho provato a cambiare l’indirizzo IP del router a 192.168.0.1 mantenendo il server dhcp attivo e tentando di disabilitare la Telegestione per evitare upgrade indesiderati, ma senza successo. Dopo che modifico il file XML e lo ricodifico, lo carico sul router e riavvio (o spengo), ma l’ip resta quello di default 192.168.1.1 e la Telegestione è attiva.
    Perchè mi capita questa cosa?
    Sarebbe anche bello poter utilizzare le porte FXS con servizi tipo Messagenet o FreeCall, ma qua manco si riesce a cambiare l’ip del device.

    • Antonio Musarra scrive:

      Ciao Alessandro,
      è possibile che cercando di cambiare indirizzo IP direttamente dall’XML di configurazione è stata introdotta qualche incongruenza nei dati di configurazione per cui la configurazione non viene applicata.
      Se la tua necessità è solamente cambiare indirizzo IP da 192.168.1.1 a 192.168.0.1 rimanendo su una /24, allora ti consiglio di applicare la modifica dell’indirizzo direttamente dalla GUI, successivamente prova a verificare l’XML.

      Ho visto il tuo sito che trovo molto interessante per la parte di network.
      Un saluto alla Sicilia da un Siciliano emigrato in continente.

      Bye,
      Antonio.

      • Alessandro scrive:

        Dalla GUI non mi è possibile cambiare l’ip e comunque sarei interessato a cambiare altre informazioni tipo i dati per la connessione in modo da poterlo usare con Libero e disattivare la telegestione visto che è inutile.
        Appena torno a caso controllo meglio la GUI.

      • Alessandro scrive:

        Confermo che dalla GUI non è possibile agire sul’IP del router.

        • Antonio Musarra scrive:

          Allora ricordavo che si potesse fare da GUI. Se non prende la configurazione è probabile che ci sia qualche errore sulla nuova configurazione. Io non ho più disponibile quest’apparato, se vuoi potrei inviarti il file XML utilizzato da me per la stesura dell’articolo.

          Bye,
          Antonio.

      • Alessandro scrive:

        Se potresti mandarmelo, vedo di confrontarlo col mio per vedere se ci sono differenze nella struttura o di inserimento di parametri errati.

  13. fabio scrive:

    Ciao Antonio,
    Io vorrei avere la possibilità di impostare il DHCP a mano da GUI web, nonchè cambiare l’indirizzo del router in 192.168.0.1 (sottorete 192.168.0.0/24). Ho seguito le tue indicazioni, ma purtroppo il mio diavolo di router rifiuta di accettare le mie modifiche.
    Infatti:

    (contenuto file xml prima della cifratura)

    21600
    true
    true
    192.168.0.1
    homenet.telecomitalia.it

    true
    Static
    192.168.0.1
    255.255.255.0

    1
    192.168.0.1
    192.168.0.254
    192.168.0.64
    255.255.255.0

    (risposta della web-gui prima di caricare definitivamente il file)
    ###########################################################################

    (…….)

    File di back-up AGConfig150911.kry del 110911.
    Apparato: Alice Gate VoIP
    Profilo di servizio: ————

    Indirizzo IP Gateway: 192.168.1.1
    Maschera di sottorete: 255.255.255.0
    Impostazione servizio DHCP: Attivo
    IP Iniziale: 192.168.1.2
    IP Finale: 192.168.1.254

    Impostazioni servizio NAT: Attivo
    IP Iniziale: 192.168.1.2
    IP Finale: 192.168.1.254

    (…….)

    Controllare che il file selezionato contenga le impostazioni desiderate. La configurazione del modem
    Alice verrà sovrascritta con quella presente nel file selezionato.

    Premere “Avanti” per confermare l’importazione della configurazione, oppure premere “Annulla” per
    selezionare un’altra configurazione o tornare alla pagina precedente.
    ###########################################################################

    La versione che attualmente sto utilizzando è la AGPF_4.5.2

    Secondo te si può ancora fare sto gioco delle configurazioni? Se non si può fare, pensi che si possa ripristinare un vecchio 4.5.x senza perdere servizio VOiP e ipTV?

    Grazie mille tanto per l’ottimo articolo che per la tua eventuale risposta

    Fabio

    • Antonio Musarra scrive:

      Ciao Fabio,
      rispondo adesso perchè sono appena rientrato da un trekking a cavallo sui Monti Lepini.
      L’articolo fa riferimento al firmware AGPF 4.5.0sx, invece il tuo firmware è la versione 4.5.2, su questa non ho avuto modo di eseguire dei test, magari hanno applicato qualche protezione in più. Se vuoi potrei provare a inviarti il file xml di configurazione utilizzato per la stesura dell’articolo, magari potrebbe esserti d’aiuto.

      Fare il downgrade è possibile, esistono diverse guide in merito, io personalmente non ti consiglio di fare il downgrade se devi cambiare solo la rete da 192.168.1.0/24 a 192.168.0.0/24

      Bye,
      Antonio.

    • nye scrive:

      Anche io avrei necessità di modificare solo l’indirizzamento di LAN ed al limite attivare/disattivare il DHCP.

      In questo pdf http://images.alice.it/sg/help/upload/man/manualeagadslvoip-1.pdf a pagina 49 viene riportato:

      “Tale sezione è disponibile per modifiche solo per Clienti Alice
      Business con profilo Contrattuale “flat” e per sola visualizzazione per
      gli altri profili Contrattuali Business e Privati.”

      In sostanza si dovrebbe trovare il modo di portare la configurazione del modem/router moddata in “Business mode”

      Ciao a tutti

  14. Paolo scrive:

    Ciao!

    Grazie mille per le informazioni, utilissime!

    su firmware 4.5.2 ho cambiato nome della rete (e password) – veramente utilissimo!

    c’è modo di sbloccare dalla conigurazione l’accesso a tutte le parti del firmware? (telnet….)

    Grazie ancora,

    Paolo

  15. nino scrive:

    egregio murra. ti volevo chiedere è possibile collegare due agpf in cascata e far funzionare il voip sul secondo agpf? premetto sul primo già funzionano

  1. 28 novembre 2011

    [...] The busiest day of the year was August 17th with 234 views. The most popular post that day was Telecom Italia: Oltre la Configurazione del Modem Alice Business. [...]

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